LETTERA APERTA A MARIA

 

Cara Mamma del cielo,

molto spesso mi ritrovo a pensare com’era la tua vita sulla terra, come vivevi i tuoi giorni,

insieme al figlioletto sì tanto amato!

 

I Vangeli narrano che Simeone aveva preannunciato alla nascita del Tuo Bambino,

che una spada ti avrebbe trafitto l’anima;

e questo ti avrà fin nel profondo del tuo intimo!

 

Ma come hai saputo conservare bene nel tuo cuore

L’angoscia, senza destare la minima preoccupazione né

Al Tuo Sposo  , né alle persone che avevi vicino e che insieme a Te vivevano nell’umile paese di Nazareth!!

 

Proprio di quel paese era stato detto che mai sarebbe venuto nulla di buono e invece proprio lì, vivevi con Gesù

Che cresceva in età, sapienza e grazia.

Da questo avrai attinto una maggiore forza, per portare avanti la missione che Dio Ti aveva affidato!!

 

Certo, non posso non pensare a quanto Avrai sofferto quel

Giorno che, tornando a casa da Gerusalemme con Giuseppe, Ti accorgesti che quel Figlioletto tanto amato

Non era più con Te.

 

Avrai pianto disperata come ogni mamma, quando non  trova più il suo piccino. Saranno stati i tre giorni più lunghi

E bui della tua vita fino ad allora.

 

Quel Tuo Gesù che mai  prima Ti aveva fatto tribolare, era misteriosamente scomparso.

Potevi pensare, o Maria, alla tua vita senza Gesù?

 

Non è difficile immaginare la solidarietà con cui tutto il resto della carovana si è precipitata a tornare indietro sulle orme di Gesù.

Come è facile indovinare la luce che è brillata nei tuoi occhi, quando  lo hai Ritrovato Intento a pregare nella Casa del Padre Suo.

 

Per me è stato l’inizio della Sua missione, e Tu sicuramente l’avrai capito, ma chi meglio di Te sapeva conservare tutte quelle cose nel Tuo Cuore?

 

Voglio fermarmi qui, per contemplare meglio tutto questo;

ma ti prego Mammina di Gesù e Madre Mia, prova un po’

Tu ora a riguardare questa vita mia!!!

 

Non occorre che Ti elenchi tutte le tappe, le conosci già ad una ad una.

Non eri Tu che ogni volta mi hai asciugato le lacrime e mi hai dato la mano per percorrere la strada del dolore insieme a Te?

 

Forse non ti ho riconosciuta subito…

Sei brava Tu a prendere sembianze diverse, ma sempre con me e insieme a me per aiutarmi a portare il mio “fardello”

 

Tu sul Golgota hai sostato a lungo e nessuno più di te

Può capire la mia croce!!

A Te la offro, o Madre Mia, perché Tu sei l’esperta per

Eccellenza e sai come fare per trasformare il dolore in “gioia”, la disperazione in “speranza”, l’angoscia in “letizia”.

 

E se a tutti il Tuo Gesù ha promesso che non ci sarà Venerdì Santo senza Pasqua di Resurrezione,

Madre Mia anche io aspetto fiduciosa  questo giorno!!

 

Solo una cosa mi chiedi perché ciò avvenga,

come un giorno lo dicesti ai commensali delle nozze di Cana:

                  

 "Fai quello che Lui ti dirà

 Maria Grazia Maggio – Melissano - 2003 -